Salute Mentale

Molto spesso i bisogni presentati dai pazienti psichiatrici non necessariamente ricadono nell’ambito del Servizio psichiatrico, ma riguardare anche il diritto di cittadinanza e la dignità della persona in quanto tale. Sono relativi ad aspetti della vita quotidiana, alle risorse necessarie per vivere, alle relazioni interpersonali e affettive, al lavoro, all’alloggio.

Riteniamo centrale riattribuire alla persona il ruolo di lavoratore, di familiare, di Persona, ciò rappresenta al tempo stesso una parte importante della cura e il risultato della cura stessa.

 

Benché questa trasformazione appaia ormai consolidata positivamente dal punto di vista scientifico ed etico, rimane comunque aperto il problema dei pazienti psichiatrici e delle loro famiglie, di come la comunità ed i servizi possano rispondere alla pluralità di bisogni di cui sono portatori.

 

Altro aspetto centrale è l’opportunità di fornire una corretta informazione ai cittadini al fine di superare i pregiudizi relativi alla inguaribilità e alla pericolosità sociale della persona con malattia mentale; pregiudizi che sono alla radice dei comportamenti di esclusione, di rassegnazione al peggio e, spesso, anche di ostilità e di disprezzo verso le persone con problemi psichici.

Questi sentimenti, purtroppo diffusi anche tra i familiari, sono il più potente ostacolo alla solidarietà con il paziente e alla comprensione della sua sofferenza che sono invece il punto di partenza di qualsiasi trattamento.

di incomprensione e di esclusione che possono tenere il paziente chiuso in ambiti cronicizzati.

 

Riteniamo che il reale miglioramento nella condizione di salute mentale avvenga quando la persona comincia a svolgere ruoli sociali (espletabili anche con l’aiuto di borse-lavoro) e quando escono dal circuito psichiatrico per connettersi direttamente con i concittadini e il territorio. Le risorse della comunità (posti di  lavoro, abitazioni in cui vivere indipendentemente dalla propria famiglia e contesti formativi dove riprendere gli studi, ecc.) sono fondamentali per i processi di guarigione e per non restare intrappolati  nei servizi psichiatrici, cronicizzandosi e desocializzandosi ulteriormente.

 

 

AttivaMente, in ati con le Cooperative Sociali Croce Verde Servizi, Corbola Servizi Socio Sanitari, Peter Pan e Airone, gestisce come Capo Progetto la Comunità Alloggio Corte Guazzo e il Gruppo Appartamento Protetto Arcobaleno di Adria (RO).

GRUPPO APPARTAMENTO PROTETTO ARCOBALENO

Struttura socio-sanitaria, anche mista, che accoglie persone con problematiche psichiatriche in situazioni di disagio sociale ed abitativo all’interno di un appartamento o di una casa.

L’utenza è composta da persone adulte con problematiche di salute mentale, che eventualmente hanno già compiuto un percorso terapeutico riabilitativo in strutture residenziali a più alto livello di protezione, che abbiano già raggiunto un buon livello di autosufficienza, in grado di assolvere da soli o con sostegno alle funzioni di vita quotidiana.

Finalità:

• miglioramento della qualità di vita;

• rafforzamento dell’autostima e dell’immagine positiva di sé in contesto responsabilizzante di autonomia;

• cura del Sé – mantenimento e consolidamento delle capacità acquisite;

• abilità domestiche – sviluppo dell’attitudine a tenere e mantenere l’ordine e la pulizia degli ambienti personali, comuni, degli spazi esterni e condominiali, preparazione autonoma dei pasti;

• capacità di sviluppare una convivenza armoniosa che rappresenti un compromesso tra bisogni individuali ed esigenze collettive;

• ricostruzione di una rete di relazioni sociali all’interno dell’ambito territoriale;

• sviluppo di competenze e abilità cognitive, pragmatiche, comunicative e sociali;

• rientro in famiglia o raggiungimento della totale autonomia abitativa;

• integrazione nella comunità locale.

scarica la carta dei servizi agg.2016
pag1 pag2 pag3 pag4

scarica il modulo reclami/suggerimenti/proposte agg.2016

linee guida agg. 2016

scarica il programma del percorso per familiari e utenti 2016 "Incontriamoci" promosso da AITSAM

clicca qui per accedere al sito dell'A.I.T.Sa.M. (Associazione Italiana Tutela Salute Mentale)

clicca qui per accedere al sito dell'Az. Ulss 19 di Adria

COMUNITA’ ALLOGGIO TAGLIO DI PO

AttivaMente gestisce un progetto complesso per la riabilitazine nella Salute Mentale.

La Comunità Alloggio di Taglio di Po si qualifica essenzialmente quale struttura residenziale comunitaria che valorizza al massimo la dimensione soggettiva e interpersonale, al fine di far raggiungere livelli maggiori di autonomia in relazione alla riacquisizione di abilità individuali e capacità relazionali ed al recupero delle proprie potenzialità.

È una struttura socio-sanitaria destinata alla prosecuzione dell’assistenza e alla riabilitazione a favore di persone con problematiche psichiatriche che necessitano di sostegno per la gestione della propria autosufficienza. Un servizio che accoglie persone adulte con disabilità prive di nucleo familiare o per le quali sia impossibilitata la permanenza nel nucleo familiare temporaneo che permanente.

Accoglienza e gestione della vita quotidiana, orientata alla tutela della persona, allo sviluppo delle abilità sociali e alla riabilitazione, alla realizzazione di esperienze di vita quotidiana autonoma, di pronta accoglienza o accoglienza programmata. La realizzazione della Comunità Alloggio nasce dal principio di garantire alle persone con condizioni di difficoltà di condurre una vita il più possibile normale e dignitosa, la creazione di un ambiente di dimensioni contenute che possa creare un contesto vicino a quello familiare e che dia la possibilità di integrarsi nella Comunità.

Progetto S.T.A.F. (Servizio Territoriale Assistenza Familiare)

Mantenendo l’obiettivo di seguire le persone che hanno bisogno di assistenza, rispettando la loro dignità e  unicità, AttivaMente,  attraverso un lavoro di rete con Croce Verde Servizi, Corbola Servizi e Cooperativa Sociale  Peter Pan, e collaborazione tra pubblico e privato nel Basso Veneto Orientale, ha dato vita a S.T.A.F. (Servizio Territoriale Assistenza Familiare).

Si tratta di un servizio rivolto a  famiglie con  persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti in  situazioni di  handicap, invecchiamento e/o degenerazioni funzionali. Il progetto vuole offrire supporto, orientamento ed intervento.

Infatti prevede un momento iniziale di ascolto e di raccolta del bisogno attraverso lo Sportello Integrato per la Famiglia (SIF). In questa prima fase di colloquio l’operatore, facendo ricorso ad un ascolto empatico e attivo, cerca di delineare un quadro dettagliato della persona in difficoltà. Una volta accolta la richiesta vi è l’elaborazione  di un Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) che viene illustrato alla famiglia, e se accettato, viene infine realizzato  con l’intervento di personale specializzato e mezzi adeguati, sotto monitoraggio e valutazione continua.   

Programma AL.FA

AL.FA (Alzheimer in Famiglia) nasce dalla sensibilità di AttivaMente di rispondere ad una sempre più forte domanda di assistenza e riabilitazione , dovuta da un progressivo invecchiamento della popolazione. Ma non si rivolge solo all’anziano non autosufficiente con demenza , ma anche ai familiari e ai caregivers, per il mantenimento della qualità della vita di tutti i componenti.

Gli obiettivi del progetto sono infatti quelli di:

  • sviluppare una cultura a sostegno del “sistema famiglia”; supportare la persona non autosufficiente e la sua famiglia;
  • rendere autonoma la famiglia nell’affrontare le criticità;
  •  fornire interventi che integrino componenti pubbliche e private.

All’interno del progetto sono previste diverse fasi: dal primo contatto e la valutazione, all’elaborazione  di un “Piano di Assistenza Integrato Famigliare”,  al monitoraggio  e valutazione dei risultati raggiunti e l’adeguamento ai bisogni in evoluzione.

Per realizzare al meglio il piano d’intervento è previsto l’utilizzo di specifiche figure professionali (psichiatri, geriatri, neurologi, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti, educatori, oss, etc).

 Al fine di coprire capillarmente il territorio e fornire un servizio adeguato il progetto si propone di valorizzare il lavoro di rete e la collaborazione. 

Sono già molti gli aderenti e gli interessati tra ulss, associazioni, cooperative e reti familiari.

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