Pene alternative al carcere

AttivaMente oltre alla promozione e alla prevenzione, si occupa anche di riabilitazione. In particolare si occupa di misure alternative alla detenzione. Tali misure consentono al soggetto maggiorenne che ha subito una condanna di scontare, in tutto o in parte, la pena detentiva fuori dal carcere. In questo modo si cerca di facilitare il reinserimento del condannato nella società civile sottraendolo all'ambiente carcerario. AttivaMente offre uno spazio in cui poter scontare la pena attraverso delle attività concordate con il Tribunale di Venezia e Rovigo con lo scopo di rendere più agevole il reinserimento facendo leva sulle potenzialità del singolo.

Pene alternative

ZACCARIOTTO :"PENE ALTERNATIVE PER UBRIACHI AL VOLANTE"

Mercoledì 7 settembre 2011 in sala Giunta a Ca’ Corner firmata la convenzione tra Provincia e Tribunale di Venezia per l’impiego di cittadini condannati dal tribunale allo svolgimento di lavoro di pubblica utilità. Infatti, secondo l'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, numero 274, il giudice può applicare, su richiesta dell'imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità, consistente nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività, da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato. Il decreto ministeriale 26 marzo 2001, stabilisce inoltre che l'attività non retribuita in favore della collettività sia svolta sulla base di convenzioni da stipulare con il ministero della Giustizia.

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